Come vendere su Facebook (e le mie considerazioni)

Come vendere su Facebook aggiungendo una vetrina

Come vendere su Facebook aggiungendo una VETRINA, cioè un negozio, alla tua pagina? Ecco un post-fiume da leggere se vuoi informazioni su questa funzione che Facebook sta ancora sperimentando (ma che per alcuni è già disponibile).

Come vendere su Facebook aggiungendo una vetrina | vannalisascafaria.com

L’ispirazione mi è arrivata da un commento lasciato al mio post precedente: Maker per hobby: un’infografica per te. Dopo averlo letto, ho pensato che sarebbe stato utile darti qualche info in più su questa nuova opportunità.

“Oddio, ma io non ce l’ho una pagina facebook!”. Se è così, DEVI crearla (e ricorda che è cosa ben diversa dal tuo profilo personale) perché è un modo A GRATIS per ricordare ai tuoi follower/amici/simpatizzanti che esisti (come creativa, ovviamente) e che fai delle cose fantastiche che meritano di essere ammirate e acquistate.

COME VENDERE SU FACEBOOK AGGIUNGENDO UNA VETRINA

Esistono due versioni discordanti sulla procedura da seguire.

  1. Secondo il video che puoi vedere qui, troverai un bottone con la dicitura AGGIUNGI UNA VETRINA tra le tab/sezioni (Home, Informazioni, Foto, ecc.) scritte in orizzontale sotto la foto di copertina. Basterebbe cliccarci sopra per avviare la procedura di creazione.
  2. Se leggi la guida di Facebook, nella risposta alla domanda “Come faccio ad aggiungere una vetrina alla mia Pagina?” troverai che le spiegazioni differiscono un po’.

Francamente credo che queste ultime siano quelle corrette perché è già da un po’ che sulle nostre pagine facebook la visualizzazione delle tab/sezioni è quella nella foto qui in basso (cioè tutte incolonnate a sinistra della pagina).

Come vendere su Facebook aggiungendo una vetrina | vannalisascafaria.com

Dunque, la risposta che Facebook dà per aggiungere una VETRINA alla tua pagina (sempre se già abilitata all’inserimento) è che devi fare click:

  1. Su Aggiungi una sezione nella tua pagina
  2. Su Aggiungi vetrina, scegliendo tra le tab a sinistra della pagina

Segui la procedura che ti verrà proposta da ora in poi e che prevede l’accettazione delle condizioni e normative proposte da Facebook (leggile con molta attenzione, mi raccomando!), l’inserimento del tuo indirizzo e-mail e la configurazione di un account (se non lo hai già) con Stripe. Ed avrai il tuo negozio nuovo di pacca sulla tua pagina.

COS’E’ STRIPE???

Ecco cosa risponde Facebook:

“Stripe è una società di elaborazione dei pagamenti con cui collaboriamo per permetterti di ricevere i pagamenti per gli ordini che vengono effettuati tramite la vetrina della tua Pagina. …. Importante: sebbene i pagamenti siano elaborati da Stripe, puoi gestire tutti i tuoi ordini sulla tua Pagina. Non dovrai mai rivolgerti a Stripe per ricevere il pagamento di un cliente.”

Per approfondire, visita il sito di questa società che si presenta così: “Stripe è la miglior piattaforma software per la gestione di business su internet. Gestiamo bilioni di dollari ogni anno per aziende che pensano proiettandosi avanti in tutto il mondo”.

Non ti viene già l’acquolina in bocca al pensiero di tutti quei bilioni?

COSA TI OFFRE LA VETRINA DELLA PAGINA FACEBOOK

  • Puoi caricare, senza limiti di numero, prodotti fisici (niente beni e servizi digitali, per ora) e relative informazioni, creando un vero e proprio catalogo.
  •  Puoi gestire e personalizzare questo catalogo dividendo i prodotti per “raccolte” (la raccolta “orecchini”, quella delle “collane”, ecc.) e creare una sezione con i prodotti che vuoi mettere in primo piano.
  • Puoi vendere direttamente dalla tua pagina. Dice Facebook: “Dopo aver caricato i prodotti, i clienti possono sfogliarli e acquistarli su qualsiasi dispositivo senza dover abbandonare la Pagina.” 
  • Puoi gestire gli ordini (annullarli, contrassegnarli come spediti, ecc.) direttamente dalla pagina.
  • Puoi pubblicare un’inserzione di Facebook per promuovere uno dei tuoi prodotti. E qui lo senti il rumore dei dollari sonanti che Facebook guadagna sulla tua vetrina?
  • Puoi leggere i dati “insight” per sapere quante visualizzazioni, click e acquisti ogni prodotto genera e gli importi guadagnati per ciascuno di essi.
  • Puoi taggare i tuoi prodotti nelle tue foto di Instagram (anche questo social network è di proprietà del caro Mark, ormai)  se hai condiviso la foto in questione nella tua pagina facebook. E dopo averli taggati, le foto Instagram condivise su Facebook conterranno questi tag.

L’introduzione della funzione VETRINA  deriva da un sondaggio svolto tra gli utenti e dal quale è risultato che la metà delle persone acceda a Facebook con l’intenzione di ricercare prodotti da acquistare. E sembra pure che sia in progetto una funzione che consenta la vendita tra privati (come su Ebay), considerato il crescente successo dei gruppi Facebook in cui si vendono oggetti personali, materiali ed altro di cui ci si vuol liberare.

In conclusione, Facebook punta a diventare una piattaforma “onnipotente” sulla quale, una volta entrata, potrai farci di tutto SENZA doverne uscire.

LA VETRINA DI FACEBOOK E’ GRATIS?

No, non lo è.

Mi spiego: caricare i prodotti nella vetrina non ti costa nulla ma quando effettui la vendita e contrassegni l’ordine come spedito la STRIPE (quella dei bilioni di dollari) ti accrediterà il prezzo della tua creazione e ti addebiterà il 2,9% (calcolato sul prezzo stesso) + 30 centesimi per ogni addebito. Stop. La VETRINA risulta essere MOLTO conveniente.

Anche gli altri portali di vendita ti fanno pagare poco o nulla per metterti in vetrina ma trattengono una commissione sulle vendite.

Per esempio, su Etsy.com paghi € 0,18 per ogni oggetto caricato nel tuo shop + 3,5% sul prezzo di acquisto come commissione sulla vendita + 4% e 30 centesimi per la gestione del pagamento (con carta di credito, Paypal, ecc.).

Non proprio un affare, diciamolo. Ad ogni modo, dedicherò a questo argomento un post specifico.

LINEE GUIDA PER L’AGGIUNTA DEI PRODOTTI ALLA VETRINA

Come detto prima, non esiste un limite al numero dei prodotti da caricare, ma Facebook ne mostrerà solo fino a 1000 per “raccolta” e solo 10 nella sezione dei prodotti in primo piano. Per noi che produciamo handmade questi numeri sono più che sufficienti, ammettiamolo. Arrivare fino a 1000 credo sia un’impresa difficilissima. E se non è così sei Wonder Woman e io voglio essere una tua follower a vita!

Di seguito ho fatto copia e incolla dei suggerimenti che Facebook dà su come caricare i prodotti. In corsivo e sottolineati troverai i miei commenti.

  1. Immagini
  • È richiesta almeno un’immagine per ciascun prodotto.
  • Ciascuna immagine deve essere del prodotto stesso, non può essere una rappresentazione grafica (ad es. un’illustrazione o un’icona) del prodotto.

Consigli

Devi usare immagini che:

  • siano semplici da comprendere e mostrino l’intero prodotto;
  • abbiano una risoluzione di 1024 x 1024 o superiore;
  • siano in formato quadrato;
  • mostrino il prodotto da vicino;
  • abbiano lo sfondo di colore bianco;
  • raffigurino il prodotto in situazioni di vita reale.

Su “devi usare immagini che…” io mi soffermerei un attimo.

Per esempio: se tu odiassi lo sfondo bianco e volessi essere decisamente più creativa e utilizzare un background che si confaccia meglio a te? Dopo tutto il lavoro di branding,  scelta di  colori e atmosfere che risultino appetibili per la tua cliente ideale e che valorizzino le tue creazioni, devi gettare tutto alle ortiche perché Mark ti vuol uniformare al bianco assoluto?

Non devi usare immagini che contengono:

  • testo (ad es. inviti all’azione, codici promozionali);
  • contenuti offensivi (ad es. immagini di nudo, linguaggio esplicito, violenza);
  • pubblicità o materiale promozionale;
  • watermark;
  • informazioni con tempistiche particolari (ad es. riduzione dei prezzi per un periodo di tempo limitato).

E qui Mark ti taglia completamente le gambe perché gli inviti all’azione (quello che gli americani chiamano “Call to action”) sono il sale di qualsiasi campagna di marketing che si rispetti e tu dovresti poter dire alle tue clienti “Seguimi su Instagram” oppure “Partecipa al mio contest” o ancora “Utilizza questo codice promozionale per avere uno sconto”, ecc. utilizzando le foto che, sappiamo bene tutte, veicolano 100 volte meglio qualsiasi messaggio.

E perché non puoi contrassegnare le tue foto con un watermark, se lo desideri? Le foto sono tue, le fai  impiegandoci ore a scegliere l’inquadratura perfetta e a ricreare l’atmosfera giusta con l’uso di oggetti e sfondi adeguati. Sei tu che passi le ore a editarle per renderle migliori: perché non ci puoi mettere la firma sotto???

Caro il mio Mark, penso proprio che lo scopo evidente sia di poterle utilizzare TU, le nostre foto, come meglio credi.

Descrizioni

Requisiti

  • Solo formato RTF (no HTML)

Consigli

Le descrizioni devono:

  • fornire solo informazioni legate direttamente al prodotto;
  • essere semplici (ad es. fai uso di frasi brevi e/o elenchi puntati);
  • mettere in evidenza caratteristiche del prodotto uniche;
  • essere grammaticalmente corrette e includere la punteggiatura appropriata.

Le descrizioni non devono contenere:

  • HTML;
  • numeri di telefono o indirizzi e-mail;
  • titoli lunghi;
  • punteggiatura eccessiva;
  • solo lettere maiuscole o minuscole;
  • spoiler di libri o film;
  • link a siti esterni.

Niente link a siti esterni è un MUST per Facebook. Come ho scritto prima, tutto deve svolgersi al suo interno nell’ottica di un futuro da piattaforma “onnipotente”. Ma perché non puoi creare le descrizioni dei tuoi prodotti come ti pare, magari usando l’enfasi di 20 punti esclamativi e la lunghezza del titolo che TU ritieni necessaria? Sia chiaro che io non sono per gli eccessi di punteggiatura e titoli chilometrici ma non dovrebbe essere Facebook a importelo.

Varianti

Requisiti

  • Non più di quattro varianti per un prodotto

Nota: per variante si intende, ad esempio, colore, lunghezza o taglia. Nell’ambito di una variante, puoi avere quante opzioni della variante desideri. Ad esempio, puoi avere il colore come variante per un paio di calzini e rosso, blu, verde, giallo e viola come opzioni della variante colore.

Consigli

  • Non usare le abbreviazioni per le varianti (ad es. scrivi “Large” anziché “L”)
  • Usa le varianti anziché aggiungere un prodotto più volte
Se vuoi leggere con calma tutte le altre info che Facebook  mette a disposizione su questa nuova funzione, ecco il link: Vetrina sulle Pagine Facebook

CONCLUSIONI (E MIE CONSIDERAZIONI)

Riepilogando,  l’impressione che danno le linee guida è che la nostra creatività e il diritto a gestire la nostra attività secondo i canoni che abbiamo scelto vengano un tantinello limitati. Facebook punta a fare in modo che la gente consideri il tuo negozio come una cosa sua e tu, che ne sei la “proprietaria”, devi solo adeguarti alle sue regole rinunciando alle tue.

Quel che bisognerà valutare, inoltre, è se queste vetrine siano da considerarsi parte di un marketplace come Etsy, oppure un vero e proprio negozio e-commerce. In quest’ultimo caso, per tenerlo aperto dovrai avere partita IVA ed essere in regola con tutti gli adempimenti che ne derivano.

Non sono riuscita a leggere le condizioni d’uso e i termini del contratto specifico per la VETRINA (probabilmente appaiono durante la procedura di creazione della stessa) ma ti indico il link dove trovare l’Accordo per il Commercio di prodotti su Facebook (sorry, è in inglese): Commerce  Product Merchant agreement.

Leggilo ma, nel frattempo, ti faccio notare questo punto dell’accordo:

“You grant us a non-exclusive, transferable, sub-licensable, royalty-free, worldwide license to use any data, content, and other information provided by you or accessed by Facebook in connection with the Merchant Commerce Features (collectively, “Product Content”), including photos, videos, and Product Listing content, in connection with the Facebook Services.”

Traduco:

“Ci garantisci una licenza di non esclusività, trasferibilità, facoltà di dare in licenza a terze parti, libera da royalties e valevole in tutto il mondo per usare ogni dato, contenuto o altra informazione da te fornita o ottenuta tramite Facebook e legata all’Accordo  per il Commercio di prodotti su Facebook, inclusi foto, video e contenuti delle descrizioni dei prodotti, in accordo con i servizi di Facebook”.

Come ho già scritto sopra, mi sembra evidente che i contenuti della tua VETRINA non saranno solo tuoi ma, diciamo così, in condivisione con Facebook. E per quanto io ami condividere, francamente non mi va giù che il frutto del mio lavoro possa essere eventualmente utilizzato da altri  senza che io possa dire la mia. E tu?

Quanto alla vendita di creazioni handmade, io non sono sicura che Facebook sia il luogo adatto per farlo. Troppo dispersivo per realtà piccole come le nostre che si perderebbero nel magma delle promozioni e delle pubblicità dei grandi marchi.

Però non escludo affatto che dandole tutte le cure che merita, la tua VETRINA possa darti buone soddisfazioni. E tra le cure che esige c’è sicuramente la pubblicità (ovviamente a pagamento). E’ quello a cui punta Facebook, peraltro. Domandati quindi se e quanto sei disposta a investire per il tuo business. Potrebbe valerne la pena ma se sei solo una che crea per hobby, lascia perdere.

Io penso che in questa fase di sperimentazione e lancio convenga rimanere alla finestra a guardare come butta, continuando a rimanere su A little Market, Dawanda, il solito Etsy.

Sono portali SPECIALIZZATI che ti danno maggiore libertà di azione e che attirano milioni di visitatori interessati DAVVERO a comprare prodotti fatti a mano.

Quello che ho appena finito di scrivere ovviamente NON è il Vangelo.

Non ho una VETRINA sulla mia pagina (ancora non sono abilitata) e francamente non so se l’avrò ma sono pronta al dialogo con te, a sentire le tue differenti opinioni in proposito e a raccogliere ulteriori info su questa nuova funzione feisbukiana.

Ti leggerò con piacere nei commenti o, visto l’argomento, sulla mia pagina facebook!

 

Benvenuta/o! Sarò felice di leggere un tuo commento.