Cos’è il branding e da dove comincio?

branding da dove cominciare

Parto dal presupposto che, se stai leggendo questo articolo, è perchè hai in mente un obiettivo ben preciso: diventare un’imprenditrice creativa, abbandonando la condizione di hobbysta per fare sul serio. Sulle differenze tra hobbysta, creativa, ecc. ti rimando al mio articolo di qualche settimana fa.

Non sono un’espertona, sia chiaro. Ma due o tre cose sul branding le so (ho studi economici alle spalle) e negli ultimi anni ho studiato e letto tantissimo sull’argomento. Quello che penso di fare, a partire da oggi, è di condividere con te quello che, man mano, riesco ad approfondire sull’argomento, perchè quando metti a disposizione degli altri quel (poco) che sai, tutto ti torna indietro e, se sei fortunata, anche raddoppiato!

Il sogno di tutte noi è …

  • … trasformare la nostra passione per il cucito/uncinetto/disegno/creazione di gioielli/ricamo/… (insomma, dai tu un nome a ciò che ti piace fare) in un lavoro a tempo pieno.
  • … offrire i nostri servizi di grafica/ digital coach/ web designer / blogger, eccetera da professioniste e non solo nel tempo libero.
  • … realizzare quell’idea geniale che ci frulla in testa da un po’ e che siamo sicure che ci farà “svoltare”.

… ma da dove cominciare?

Semplicemente da te. Dalle tue capacità, dalle tue passioni, dai tuoi valori.

Il tuo brand sei tu

Conosco bene (perchè l’ho avvertita anch’io) l’urgenza di buttarsi a capofitto nella nuova avventura che speri diventi un successo e trasformi il tuo hobby in un lavoro vero, ma prima di partire a testa bassa con la produzione in quantità “industriali” di borse o bijoux handmade,  aprire un blog o un negozio online, fermati un attimo e fatti queste domande:

branding da dove cominciare: vannalisascafaria.com

1. CHI SONO?

No, non è la classica  domanda esistenziale. Devi rispondere considerando principalmente il tuo profilo creativo e non l’intera tua vita. Per i quesiti del tipo “Chi siamo? Dove andiamo? Da dove veniamo?”  rimandiamo l’appuntamento, vuoi?

Dicevamo: chi sei? Un’artigiana che vuol vivere delle proprie creazioni fatte all’uncinetto? Una pittrice che sogna di vedere appese le proprie tele nelle case della gente? Una professionista del web che adora lavorare al pc e vuol mettere le sue conoscenze a disposizione di clienti entusiasti? A volte non hai ben chiaro in testa chi sei. E delle cose elencate sopra puoi essere benissimo tutte e tre!

Io sono convinta che non si possa fare bene tutto. Al massimo due o tre cose, ma sempre, e dico SEMPRE, si eccelle solo in una  e si fanno discretamente bene le altre.

Un’altra mia convinzione è che nella vita bisogna scegliere. E scegliere è SEMPRE sacrificare qualcosa a beneficio di qualcos’altro. Quindi è necessario capire quale è la scelta giusta per te. Quale aspetto della tua creatività contribuisce in misura maggiore a determinare chi sei e chi vuoi continuare ad essere nel tuo futuro.

2.COSA  SO FARE (E MI APPASSIONA)?

Pensaci bene prima di rispondere perchè le cose che ti piace fare, devi saperle fare bene. E le cose che sai fare bene ti devono piacere. Tanto.

  • E’ inutile pensare di lanciarti in un’attività di creatrice di bijoux se poi odi passare tutto il tempo ad infilare perline, no?  A meno che tu non sia una masochista, ovviamente.
  • E’ controproducente avviare un business solo perchè va tanto di moda, senza considerare che, finita l’onda del successo, potresti ritrovarti a tirare avanti con un’attività che non ti rappresenta, di cui non sei mai stata particolarmente entusiasta e che hai aperto solo perchè sul momento garantiva discreti guadagni e successi. Svaniti gli uni e gli altri, ti ritroverai con le mani in mano a fare i conti con le tue frustrazioni.
  • E’ stupido riproporre idee scopiazzate qua e là, convinta che se quel pupazzetto riesce a venderlo la famosa creativa di planetario successo non si capisce perchè, rifacendone uno quasi uguale, non dovresti riuscirci anche tu. Invece si capisce eccome perché  potresti non farcela: la tizia di successo è tale perchè è arrivata prima di te a pensarlo e a proporlo, quel pupazzetto, e ci è arrivata perchè è brava e appassionata. Ma tu? Oltre a copiare, ci hai messo del tuo?

3.COSA MI RENDE UNICA?

Domanda fondamentale. E fatale, perchè spesso non siamo in grado di riconoscerci alcuna qualità. Pensiamo di essere scarsissime in tutto e di avere solo una gran passione e pochissime capacità. NON è così. Ci sono sempre delle caratteristiche speciali che ci fanno riconoscere dagli altri. Basta saperle individuare, coltivare e imparare a sfruttarle a nostro vantaggio. Perchè se proponi un prodotto o un servizio che migliaia di altre come te già offrono, sorge spontaneo domandarsi perchè mai la gente dovrebbe acquistare proprio il tuo. Ed è appunto per quel particolare che ti rende unica che compreranno da te.

Pensaci un attimo e cerca di scoprire in cosa sei speciale e diversa, almeno tuuu, nell’universoooo (Mia Martini, perdonami). E bada bene che la tua “diversità” non risieda tutta e solo nella migliore qualità del tuo prodotto/servizio ma anche nel modo in cui lo proponi, lo pubblicizzi e lo fai desiderare. Che sia un ottimo prodotto può non bastare. Molto, infatti, dipende anche dal contorno che gli costruisci attorno: quello che le ammmericane (sgamatissime) definiscono “lifestyle”.

Con i tuoi prodotti/servizi devi suggerirmi che il mio stile di vita non può che trarne un notevole giovamento, perdindirindina! E se lo sai fare bene, mi compro da te pure la sciarpa di lana che potrebbe farmi tranquillamente mia nonna. Ma siccome la fai tu che sei così cool e me la fotografi e proponi come una sciarpa ultra-mega- fantastica-chic, io i ferri neanche glieli faccio toccare, alla nonnina, e  la compro da te seduta stante!

Il mondo, là fuori, è pieno di creative che, tutto sommato, non vendono niente di innovativo o particolarmente straordinario (come la sciarpa di mia nonna) ma lo sanno presentare da Dio e sanno indurti a desiderarlo come se fosse una cosa senza la quale la tua vita sarebbe meno speciale. Per farlo, però, devi spendere del tempo a cercare di conoscere bene me, vale a dire,in questo esempio, la tua cliente ideale, la tizia nonnina-munita  che la sciarpa però la vuole fatta da te. Ma di questo parlerò in un altro post.

4.IN COSA CREDO?

Ah i valori, i sani principi. Quelli che ti hanno inculcato fin da piccola e che hanno attraversato il tempo insieme a te fino ad oggi.  Perchè li hai coltivati, li hai fatti radicare in te e li senti tuoi. E sono irrinunciabili.

Di che parlo? Delle fondamenta del tuo essere. In questo caso, del tuo essere creativa. Ci sono cose su cui non transigi (la qualità delle materie prime, il rispetto della natura, la funzionalità?) e altre che reputi fondamentali per rendere unici i tuoi prodotti/servizi (onestà, cortesia, disponibilità, accoglienza?). Fai un bell’elenco delle cose in cui credi. E preparati a crederci fino in fondo. Sempre. Ma SOPRATTUTTO, credi in te stessa.

5.COME MI VEDONO GLI ALTRI?

Lunedì scorso, sulla mia pagina facebook, ho pubblicato una foto (in gergo tecnico un MEME) con la frase ” Il branding è ciò che la gente dice quando non sei nella stanza”.

Il branding effettivamente è tutto qui. O meglio, consiste nel far dire alla gente chi sei e cosa fai nel modo in cui tu vuoi che lo dica (e pensi). Domandati come gli altri ti percepiscono e poi chiedilo  direttamente anche a loro.

Amici, parenti (anche e soprattutto quelli serpenti), colleghi…. chiedi: “cosa pensi di me?” e aspettati di tutto. Cose che non avresti mai immaginato, altre che avevi solo sperato e tutte le risposte non saranno che un altro tassello da aggiungere alla tua riflessione su chi sei, cosa hai di speciale e cosa sai fare: il tuo brand, appunto. O almeno quel che gli altri ne percepiscono.

E poi non ti resta che lavorarci su. Per capire se gli altri hanno fatto centro. Se è così che vuoi essere vista e considerata. Oppure se è il caso di darti da fare per cambiare.

Le domande per oggi sono finite. L’interrogazione è terminata. Il voto te lo darai tu, alla fine. Ma sii sincera. Ed onesta. Le basi della tua nascente attività imprenditoriale devono fondarsi sulla verità di ciò che sei.

Spero di averti dato qualche sano spunto di riflessione. Nel mio prossimo articolo dedicato al branding ti spiegherò come individuare la tua cliente ideale e farne uno dei punti cardine della tua attività di branding.

 

 

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