Riflessione intorno ai portali dedicati all’handmade

portali handmade

Portali handmade che ispirano canzoni. L’avreste mai detto?

Questo post nasce proprio da una canzoncina che qualche tempo fa mi è venuta in mente, leggendo dell’ennesimo nuovo portale creativo dedicato ai prodotti fatti a mano.

portali handmade

“Oh quanti bei portali, madama Doré, oh quanti bei portali? Son tutti dedicati alle creazioni handmade e pensano di fare affari!”

Leggendo la notizia ho avvertito una punta di fastidio. Confesso che comincio ad esser stufa di questi siti che spuntano come funghi.

ETSY, lo conoscete tutti. Sono sei o sette anni che è sul mercato e si è costruito una solida reputazione. Le basi del portale sono negli Stati Uniti ma, ovviamente, esistono anche un Etsy Europe e, per molte nazioni (tra cui anche l’Italia), un team creativo di riferimento.

Fino a un paio di anni fa, nel nostro paese, non esisteva assolutamente nulla di equiparabile. E continua a NON esserci. Nonostante la nascita di Misshobby, Artesanum, Blomming, Babirussa e via elencando.

Ignoro se altri portali siano pronti ad aprire fra breve, ma siccome da un po’ di tempo ho notato questo fiorire di siti e-commerce dedicati esclusivamente (o quasi) al fatto a mano, mi chiedo pubblicamente ( perché, tra me e me, è da un po’ che lo faccio) come mai?

Qual’ è la ragione di questo affollamento in una nicchia di mercato quale è l’handmade?

La risposta sembra abbastanza ovvia: hanno fiutato l’ “affare”. Frotte di creative che non vedono l’ora di mettere in vendita i loro manufatti e che spesso sono sprovvedute, digiune di marketing e amministrazione, e che si fanno guidare dal desiderio legittimo di far fruttare le loro creazioni e dal fatto che questi portali o non fanno pagare nulla per caricare gli oggetti da vendere o si prendono una piccolissima percentuale sulle vendite. Però, di solito, questi siti fanno incetta di venditori, ma gli acquirenti dove sono? Nessun tipo di pubblicità (eccetto l’affollatissimo facebook, dove ognuna di noi può promuoversi benissimo da sola e l’eccezione di BLOMMING al quale una  rivista ha dedicato un articolo), nessuna inserzione su portali generalisti, carta stampata o TV.

Dunque, i potenziali acquirenti dove e come dovrebbero venire a conoscenza di questi meravigliosi aggregatori di creazioni handmade?

Ecco, questa è LA DOMANDA che io rivolgo a chi gestisce tutti questi siti. Perché io, personalmente, sono stufa di cantarmela e suonarmela insieme a voi altre.

Vorrei che si riuscisse a coinvolgere realmente chi l’handmade non sa nemmeno cosa sia, che si riuscisse a interessarlo, a fargli fare un salto sui portali dedicati perché possa vedere (e capire) di che si tratta… 

Certo, poi, il portale deve essere curato, offrire foto degne di esser guardate, una navigazione veloce e sicura, diventare un punto di riferimento… Ma è così? A tutt’oggi proprio no. E dunque mi domando perché continuino a spuntare come funghi nonostante quelli esistenti siano pieni di lacune? Per cercare di compensarle, quelle lacune? Non credo che sia così perché chi arriva dopo, spesso propone la stessa minestra riscaldata dei suoi predecessori e non aggiunge niente di nuovo (e funzionante) al già conosciuto. E allora? Perché mettersi sul mercato? Per affondare subito dopo, come accadde circa un anno fa con un portale di cui non ricordo il nome, il quale, dopo un trionfale ingresso sul web e su facebook e a distanza di una sola settimana, vedendo che non aveva raggiunto il numero di fan prefissati, ha chiuso baracca e burattini lamentandosi del fatto che non avevamo apprezzato gli sforzi del suo team per aiutarci a farci conoscere come creative (se qualcuna si ricorda il nome me lo faccia sapere perché sono giorni che mi ci arrovello!) ?

Vi elenco di seguito i portali italiani di cui sono a conoscenza (e basta un click sul loro logo per andare a fargli una visita). Sentitevi libere di segnalarmi quelli che mi sono sfuggiti

portali handmade babirussa

blomming

decoboutique

artigianauti

misshobby

ulaola

Spero commentiate in tante perché sono, come sempre e sinceramente, interessata alla vostra opinione. A che punto siete della vostra vita di creative/venditrici sul web? Entusiaste, titubanti, disilluse? Aspetto di leggervi!

 [Articolo inizialmente pubblicato il 18 maggio 2012 su www.handmadecoulture.wordpress.com]

Benvenuta/o! Sarò felice di leggere un tuo commento.